L’ERRORE DI CARTESIO TRENT’ANNI DOPO: COSA E’ CAMBIATO (quarta parte)
Il dottor C. Delacato, come avete potuto leggere verso la fine della terza parte di questa “storia”, sapeva bene che “imparare a vedere esige il movimento del corpo”. Anzi, tale conoscenza rappresentava un principio biologico fondamentale da applicare quando gli veniva chiesto di prestare cure a bambini con segni clinici (sensori-motori) di disorganizzazione neurologica.
A proposito di “vedere”, all’interno della comunità delle neuroscienze chi, verso la fine del secolo scorso, diede un grandissimo contributo nel campo della “percezione” fu di sicuro Gerald M. Edelman (premio Nobel per la medicina nel 1972 per i suoi studi sul sistema immunitario e direttore del Neurosciences Institute di san Diego negli anni successivi).
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